“…SCANNING…” un’esplorazione a puntate della pittura figurativa romana


Inaugura il 3 novembre 2008 alle 18.30 presso lo Studio Soligo “BODYPROJECT:FUORI – Corpi esposti”, seconda collettiva del progetto “…SCANNING… - un’esplorazione a puntate della pittura figurativa romana”, a cura
di Stefano Elena.

Nonostante si proponga di scandagliare il tessuto pittorico residente, “…SCANNING…” non assurge alla sola localizzazione, ma piuttosto alla definizione di uno scenario eterogeneo che penetra contesti espressivi extraterritoriali attraverso una selezione di opere che sentono e provano oltre ogni prescrizione e confine.

Visioni necessarie e preferenziali dell’interpretare la realtà concorrono all’elaborazione di un assetto emozionale privo di effettive demarcazioni geografiche, adattabile alla globalità delle istanze umane che non possono e non sanno circoscriversi all’obbligatorietà di territori, lingue e maniere.
La località non localizzata diventa così spazio aperto, zona franca e meticcia che varca le mura dell’urbe per estendersi all’unanimità delle idee e delle sensazioni.

“…SCANNING…” si compone di nove diverse collettive, ognuna delle quali avente un
tema autonomo e indipendente.

Un unico catalogo, che raccoglierà tutte le nove collettive e conterrà, oltre ai testi critici, la riproduzione delle opere esposte e le biografie degli artisti,accompagnerà l’iniziativa.


ARTISTI:
Sabrina ACCIARI, Claudia ALESSI, Paolo ASSENZA, Lidia BACHIS, Angelo BELLOBONO, Mauro BELLUCCI Stefano BOLCATO, Danilo BUCCHI, Alessandro BULGINI, Biagio CASTILLETTI, Daniele CONTAVALLI, Claudio DI CARLO, Mauro DI SILVESTRE, Roberto FALCONIERI, Pierluigi FEBBRAIO, Ettore FRANI, Enrico GUARINO, Mario JERONE, Micaela LATTANZIO, Eugenia LECCA, Francesco MERNINI,
Stefania MILETO, Andrea NICODEMO, Giacinto OCCHIONERO, Mauro PALLOTTA, Cristiano PINTALDI, Sonia PISCITELLI, Marina PROFILI, Marco REA, Nicola ROTIROTI, Mimmo RUBINO, Caterina SILVA, Rita TAGLIAFERRI, Gabriele TALARICO, Marco TAMBURRO, Beatrice TOSI, Esteban VILLALTA MARZI, Andrea VOLTERRA, Fernando ZUCCHI

Comments