CARLO GENTILI 1910-1996

MOSTRA: CARLO GENTILI 1910-1996
SEDE: Cassero della Fortezza Medicea di Grosseto
PERIODO: 11 dicembre 2010 - 6 gennaio 2011.
CURATORI: Anna Mazzanti, Marcella Parisi, Eliana Princi.
ORGANIZZAZIONE: Fondazione Grosseto Cultura, CEDAV
PATROCINIO: Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto
CON IL SOSTEGNO DI : Monte dei Paschi di Siena e Unipol.
ORARI: tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20. Lunedì mattina e 1° gennaio chiuso.
INGRESSO: gratuito
CATALOGO: “Quaderni del Cedav”, Edizioni EFFIGI
INFORMAZIONI: CEDAV 0564- 488547- http://cedav.comune.grosseto.it ; cedav@gol.grosseto.it


A cento anni dalla nascita, la Fondazione Cultura del Comune di Grosseto presenta la prima retrospettiva al pittore che ha iniziato la storia della pittura moderna in città. Figura determinante nel panorama artistico locale dagli anni Trenta fino agli anni Novanta, Gentili è una personalità versatile, un artista che si è dedicato alla scultura, appresa in giovinezza nella bottega di Ivo Pacini, alla pittura, in sintonia con le espressioni artistiche realiste di Guttuso, Treccani, Zancanaro, fino alla grafica e alle arti applicate.

Gentili è stato autodidatta, inclinato per istinto verso l’arte, perché, come ha sempre affermato, l’artista “è colui che nasce con l’istinto di disegnare, di riproporre ciò che vede e ciò che sente”.

La sua bottega in Piazza della Palma era un luogo d’incontro naturale per artisti, intellettuali locali e forestieri, dove si dipingeva e insieme si discuteva quotidianamente di pittura.

Nilo Bacherini, Mario Nanni, Maurizio Nardini, Lucio Parigi, Dino Petri, fino agli artisti di ultima generazione, come Paolo Cimoni e Irma Alonzo, ricordano quanto fu determinante la figura di Carlo nella riflessione dei loro percorsi artistici.

Un artista che ebbe anche un ruolo attivo nel dibattito politico e culturale della città, divenendo Consigliere Comunale e Assessore dal dopoguerra al 1951, e direttore, insieme a Tolomeo Faccendi e Bruno Dominici, della scuola Comunale di Pittura di Grosseto dal 1963 al 1966.

La retrospettiva, organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto con il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e Comunale, è curata dagli architetti Cecilia e Renzo Gentili e dalle storiche dell’arte Anna Mazzanti, Marcella Parisi ed Eliana Princi. La sezione tematica dedicata alla fotografia è a cura di Carlo Bonazza.

Attraverso un percorso di circa ottanta opere, che spaziano in tutti gli ambiti di produzione di Carlo Gentili, la mostra ripercorre cronologicamente l’attività del maestro maremmano, con la presentazione di uno straordinario numero di opere inedite, che hanno permesso di ricostruire il metodo di lavoro dell’artista, fatto di un processo ideativo dallo scatto fotografico, al bozzetto, al dipinto definitivo.


Quattro le sezioni della mostra, suddivise tra Paesaggi, Nature morte, Disegni e sculture, Fotografie.

Inoltre Si presenta per la prima volta una opera privata di decorazione su legno, oltre a un video appositamente realizzato per l’esposizione.

Il catalogo della mostra presenta testi di Carlo Bonazza, Renzo Gentili, Anna Mazzanti, Marcella Parisi, Eliana Princi, e interviste a Irma Alonzo, Nilo Bacherini, Corrado Barontini, Loriana Cimoni, Elena Cipriani Mazzantini, Mario Nanni, Lucio Parigi, oltre a un’ ampia documentazione inedita d’apparato.

Il catalogo che è il terzo della serie dei “Quaderni del CEDAV” dedicata ai protagonisti dell'arte maremmana del Novecento. L’esposizione sarà allestita nei locali del Cassero Senese, all’interno della Fortezza delle Mura Medicee di Grosseto e rimarrà aperta dall’11 dicembre fino al 6 gennaio 2011, con apertura tutti i giorni dalle 9,30 alle12,30 e dalle 17 alle 20.

Le istituzioni e le curatrici incontreranno la stampa alle ore 17,30 illustrando il percorso espositivo e le diverse sezioni tematiche.

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